"Fare con" le famiglie, le istituzioni, gli operatori e la comunità

Accogliere e condividere

Il nostro primo gesto di accoglienza è coinciso con l’organizzazione e la gestione di comunità di accoglienza per minori. Nel far ciò riteniamo importante agire in maniera tale da non prendere il posto della famiglia di origine ma sostenere nel bambino l’appartenenza alla sua famiglia e, contemporaneamente, produrre appartenenza alla comunità (oppure, nel caso di altri servizi o progetti, un legame significativo con l’educatore) senza creare contrapposizione tra questi diversi legami.

Costruire appartenenza e coesione sociale

Nell'ultimo decennio Comin ha progettato e realizzato interventi diretti a promuovere e costruire nel territorio occasioni di incontro e proposte educative rivolte a tutti. Crediamo, infatti, che per realizzare percorsi di prevenzione sia necessario “abitare” luoghi di normalità e benessere; occorre quindi favorire occasioni d’incontro e relazione, dando vita a contesti comunitari che divengano progressivamente capaci di esprimere solidarietà al loro interno così come all’esterno. Tutto ciò nella consapevolezza che lo sviluppo di comunità sociali più vivaci, solidali e competenti è il presupposto essenziale per chi cerca risposte alle problematiche sulle quali la nostra cooperativa è impegnata. È quindi per noi importante adoperarci anche per promuovere il protagonismo dei diversi soggetti presenti sul territorio

Pensare, proporre, progettare, collaborare

Inserendosi nella rete dei servizi preposti a intervenire sui problemi dell’infanzia e delle famiglie in difficoltà, le comunità hanno gradualmente disegnato e reso visibile un obiettivo che è andato via via costituendo il patrimonio ideale e culturale di riferimento della nostra cooperativa, informando il fare e l’ esserci dei nostri diversi servizi: cercare di costituire una presenza sociale che solleciti consapevolezza e riflessione sulle tematiche del disagio minorile; che contribuisca alla sensibilizzazione e alla maturazione di atteggiamenti di responsabilità nella comunità sociale; che sviluppi e sostenga una collaborazione positiva, competente e sensibile con l’Ente Pubblico, così da rendere possibile l’attuazione di interventi sempre più rispondenti alle problematiche dei minori e della famiglia.

Crediamo, inoltre, nell’importanza della collaborazione con le altre agenzie del privato sociale e del territorio, sia come occasione di confronto, sia come modalità significativa di gestione dei progetti e nella necessità di agire in maniera coordinata e sinergica con gli altri servizi o risorse che partecipano a diverso titolo all’attuazione degli interventi in essere.

Fare con...

La logica che guida i nostri interventi non è quella delle soluzioni "date", ma delle soluzioni "trovate insieme", attraverso percorsi condivisi a chi vive il problema; non è quella delle strategie univoche e prefabbricate, ma quella dell’ascolto e della comprensione, nel riconoscimento del valore dell’unicità del soggetto. Affiancare le famiglie in difficoltà significa infatti riconoscere e rispettare nella loro storia personale e nel loro ruolo educativo i genitori in difficoltà, saperne sollecitare le risorse e le potenzialità inespresse, promuoverne le competenze relazionali e organizzative, affinché esse stesse possano progressivamente divenire artefici del proprio benessere. “Fare con …” significa anche valorizzare tutte le risorse attivabili, a partire da quelle fondamentali presenti nella famiglia, dalle opportunità offerte dalla scuola e dalla vita sociale nel territorio.

Cooperare

Essere cooperativa è per noi una scelta ricca di senso: è la possibilità di garantire la trasparenza nelle decisioni, di assicurare la compartecipazione e la corresponsabilità di tutti i soci nel raggiungimento di obiettivi comuni. È il tipo di organizzazione che maggiormente permette ai soci lavoratori di essere protagonisti e responsabili del proprio lavoro, di proporsi come risorsa preziosa ricca di idee e di progetti, favorendo così l’efficacia del lavoro educativo.

Fare cultura

Con i nostri interventi non vogliamo solo accogliere i minori che ci sono stati affidati o prendere in carico situazioni di particolare disagio, ma compiere un’azione territoriale efficace di sviluppo di comunità. Questo impegno si concretizza per noi anche attraverso la presenza culturale, attraverso una riflessione costante sulle problematiche relative al disagio minorile, attraverso la produzione di un sapere che contribuisca alla definizione di politiche sociali coerenti e adeguate.

Garantire la qualità

Per noi significa: promuovere negli operatori le capacità e la consapevolezza necessarie per poter porre in atto nella relazione dinamiche di reale rispondenza al bisogno. E questo avviene attraverso:

  • la correttezza metodologica: operare sulla base di progetti compiutamente definiti a partire dall’analisi della situazione reale, dei bisogni e delle risorse presenti, concordando gli obiettivi prioritari ed effettivamente conseguibili, esplicitando le metodologie d’intervento, gli indicatori e gli strumenti di verifica;
  • la professionalità degli operatori, intesa come reale competenza, consapevolezza rispetto a sé, all’altro e al contesto, disponibilità a mettersi in gioco;
  • la garanzia per i soci di adeguati momenti di supervisione e di formazione permanente;
  • lo sforzo per garantire condizioni di benessere in ambito lavorativo ai nostri operatori. Porre in atto servizi con l’obiettivo di una reale rispondenza al bisogno presuppone la disponibilità a un’organizzazione del lavoro flessibile, che sappia adattarsi al mutare delle situazioni, senza ancorarsi a rigidi schemi organizzativi predefiniti.

Per favorire il costante impegno per la qualità così intesa, ogni anno la cooperativa definisce l’obiettivo annuale per la qualità sociale, che sarà articolato da ognuno dei servizi ed espresso nel documento Politica per la qualità sociale – Obiettivi annuali.

Premio amico della famiglia

Vincitore 1° premio categoria impresepremio famiglia amica 2007Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dip. per le politiche della Famiglia

Buone prassi di impresa 2010 e 2013

imprese responsabili 2014