RaccontArti – La narrazione come elaborazione pedagogica e atto politico
Stage formativo della Cooperativa Comin, 30 settembre – 2 ottobre 2022

Iniziamo la sezione Radura riportando i contenuti dei bei momenti vissuti all’inizio del mese di ottobre durante lo stage della cooperativa 2022.
La rappresentazione dello spettacolo di Massimo Donati su Don Milani, tenutasi venerdì 30 settembre all’auditorium di Via Meda a Rho, è stato un inizio davvero forte e coinvolgente sul piano emotivo.
Il sabato poi ci siamo trovati a Villa Burba, sempre a Rho.
Un posto davvero bello messoci a disposizione dall’amministrazione comunale.
I lavori si sono svolti in due momenti:
- al mattino le relazioni introduttive di cui riportiamo gli audio
- al pomeriggio le bellissime Botteghe d’arte: laboratori espressivi in cui i soci hanno prodotto narrazioni, poesie, suoni, immagini, espressioni teatrali a partire dalle nostre esperienze.
Se vuoi puoi ascoltare le relazioni introduttive.
Per conoscere il lavoro prodotto nelle botteghe ti rimando alla prossima puntata ovvero al resoconto dei lavori di domenica che si sono tenuti a Cascina delle mele.
Buon ascolto quindi e a presto ancora qui in Radura
La parola fa eguali
La vita, il pensiero, gli affetti di Don Lorenzo Milani
Scritto e diretto da Massimo Donati | In scena Eva Martucci
Uno spettacolo che vuole invitarci ad alzarci in piedi e a prendere parola.
Presentazione dello spettacolo
Tre donne ripercorrono la vita di Don Lorenzo: la madre, Alice Weiss, colta nobildonna di origini ebraiche; l’Eda, la perpetua che lo segue dalla parrocchia di San Donato a Barbiana; Carla, allieva bambina, che ci fa entrare in quella scuola fra i monti di cui tutto il mondo ha discusso. Tre atti, a tratti brillanti, a tratti commoventi, che seguono lo sbocciare di una personalità forte e originale, ma soprattutto un’umanità profonda. Tre atti per raccontare l’uomo insieme alle idee, la voglia di giustizia, la gratuità dell’amore sconfinato per i poveri e i reietti. E la fede incrollabile, nonostante i contrasti e l’esilio forzato.
Note di regia
Per scrivere questo spettacolo siamo tornati alle fonti del suo pensiero: ai suoi scritti, alle lettere, alle parole autografe di chi gli è stato accanto davvero. Ne è venuto fuori uno spettacolo inedito, al femminile, che parte dall’oggi, dagli stereotipi purtroppo troppo comuni sulla scuola, per arrivare alla vita difficile e profetica di Don Lorenzo. Per poi tornare a noi, alla nostra società e alla scuola di oggi, per sentire che sono nostre e dobbiamo averne cura perché Se riesci a dire col cuore “mi interessa” allora sei salvo. Potranno succedere cose brutte, ma sarai salvo. Dalla povertà, forse. Sicuramente dall’indifferenza. Quella cosa mostruosa che è vedere e girarsi dall’altra parte. Avere le mani pulite e tenerle in tasca.
Dopo lo spettacolo è stato possibile commentare e confrontarsi con l’autore/regista, che poi ha partecipato anche ai lavori del nostro stage.
