
Accogliere significa creare possibilità, costruire legami e aprire nuovi orizzonti.
Venerdì 20 febbraio alle 18.30, in via Fratelli Cervi 9 a Pavia, si terrà la presentazione del libro Terreferme – Famiglie che accolgono, approdi che curano, promossa nell’ambito del progetto PHILOS.
L’incontro sarà un momento di condivisione e riflessione sul valore dell’accoglienza e sul ruolo fondamentale delle comunità nel sostenere percorsi di crescita e appartenenza. Attraverso racconti ed esperienze, il libro restituisce il significato profondo dell’affido e delle relazioni che rendono possibile costruire nuovi equilibri e nuove opportunità.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 333 7322563.

Nel 2025 oltre 12.100 minorenni non accompagnati sono arrivati in Italia via mare e più di 17.500 vivevano in accoglienza sul territorio nazionale. Nonostante la normativa indichi l’affido familiare come misura prioritaria, solo il 4% ha potuto contare su una famiglia affidataria. È in questo scenario che si inserisce “Chi accoglie?”, l’analisi realizzata da UNICEF e Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti (CNCA) nell’ambito del progetto Terreferme.
Lo studio, condotto su 61 famiglie affidatarie, mette in luce il profilo di chi sceglie di aprire la propria casa: il 70% degli affidatari ha tra i 40 e i 60 anni, oltre l’80% è sposato o convivente e il 60% ha già figli. Si tratta spesso di persone con una buona stabilità relazionale ed economica e con un forte orientamento alla solidarietà. Il 95% ritiene che le persone migranti contribuiscano alla ricchezza culturale della società e la stessa percentuale indica come principale motivazione creare opportunità di autonomia per i ragazzi accolti.
Accogliere è anche un’esperienza che si inserisce in un contesto di benessere e consapevolezza: il 95% degli intervistati si dichiara soddisfatto della propria vita. Allo stesso tempo, emergono alcune sfide: 7 famiglie su 10 raccontano di aver avuto dubbi iniziali e 3 su 10 segnalano timori legati al supporto e alla complessità delle procedure. Questi dati evidenziano quanto sia importante rafforzare le reti territoriali e i percorsi di accompagnamento, per sostenere concretamente chi sceglie di accogliere.
L’analisi conferma il valore dell’affido come strumento di inclusione e crescita reciproca, e la necessità di promuovere politiche e comunità capaci di renderlo più accessibile e sostenibile.
Approfondisci qui:
https://www.unicef.it
Sabato 28 febbraio 2026, dalle 14.15 alle 18.45, presso il Giardino della Madia in via Eleonora Fonseca Pimentel 5 (MM Turro), si terrà un nuovo appuntamento di Cittadinanza Riflessiva, uno spazio gratuito e aperto alle diverse comunità della città.
L’iniziativa nasce come occasione di incontro, ascolto e confronto per apprendere e riflettere insieme sulla nostra condizione di fronte ai grandi mutamenti sociali e ambientali del presente. Un pomeriggio dedicato al dialogo e alla partecipazione attiva, in cui ognuno può portare il proprio punto di vista e contribuire a costruire uno sguardo condiviso.
La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati a 60 persone. Durante la pausa sarà possibile condividere un momento informale di convivialità.
Un’opportunità per esercitare una cittadinanza consapevole, capace di interrogarsi e di generare nuove connessioni tra persone e territori.
PER ISCRiZIONI COMPILA IL MODULO

Via E. Fonseca Pimentel, 9 • 20127 Milano
Telefono 02.26140116 - fax 02.26890231
www.coopcomin.org - info@coopcomin.org
N°. iscr. Albo Cooperative: A115715 - Partita I.V.A. e C.F. 02340750153