Politica per la qualità

l testo che segue, che esprime la Politica della qualità della cooperativa sociale Comin, è contenuto anche nel Documento di identità della cooperativa (approvato dall’Assemblea dei Soci) in quanto Comin considera tale Politica un aspetto costitutivo ed essenziale della propria identità organizzativa.

Premessa generale

Comin è una organizzazione che in ognuna delle sue espressioni si prefigge di perseguire la Qualità.

Qualità è un fenomeno troppo complesso per essere "ingabbiato" in una definizione. Per Comin la ricerca della Qualità è il fine che muove il lato creativo, collettivo e individuale di ogni socio e predispone i contenitori adeguati perché questo lato dinamico diventi il motore propulsivo dell’organizzazione. Non la guida ma il motore.

A volte la percezione della Qualità arricchisce la conoscenza di ciò che si ha di fronte e quella conoscenza stimola la percezione e la nascita di nuova Qualità.

Nella ricerca della qualità, il CdA di Comin e tutti i soci si impegnano a utilizzare strumenti specifici (primo fra tutti il presente SGQ secondo la norma ISO) facendo in modo che tali strumenti operino il più possibile come veicolo:

  • per esprimere nella maniera più compiuta l’identità e la cultura organizzativa della cooperativa;
  • per favorire e supportare la propensione al miglioramento continuo della stessa qualità dei processi organizzativi e dei servizi progettati e realizzati.

Principi specifici

Essere cooperativa: è per noi una scelta ricca di senso. È la possibilità di garantire la trasparenza delle decisioni, di assicurare la compartecipazione e la corresponsabilità di tutti i soci nel raggiungimento di obiettivi comuni. È il tipo di organizzazione che maggiormente permette ai soci lavoratori di essere protagonisti e responsabili del proprio lavoro, di proporsi come risorsa preziosa ricca di idee e di progetti, favorendo così l’efficacia del lavoro.

Accogliere e condividere: per noi l’accoglienza è anzitutto l’atteggiamento di ascolto attivo e rispettoso. Crediamo che per generare riflessione e cambiamento sia necessario mettersi in gioco in prima persona nella storia dell’altro. Il nostro primo gesto di accoglienza è coinciso con l’organizzazione e la gestione di comunità di accoglienza per minori. Costruire legami forti con le persone è il ponte per consentire loro di rafforzare le proprie relazioni primarie indebolite.

Essere generativi: l’approccio al nostro lavoro quotidiano è caratterizzato da uno sguardo attento alle contraddizioni, ai semi di novità che consentono l’apertura di strade più efficaci. COMIN attraverso la condivisione dei pensieri diventa incubatrice in grado di trasformare in progetti le intuizioni dei suoi soci. Le nostre idee progettuali si rafforzano quando vengono condivise e diventano più attuabili quando sono confrontate con altri soggetti del territorio. 

Fare con…: la logica che guida i nostri interventi non è quella delle soluzioni “date”, ma quella delle soluzioni “trovate insieme” a chi vive il problema; questo vuol dire riconoscere il valore dell’unicità del soggetto. Affiancare i soggetti più fragili significa infatti riconoscerli e rispettarli nella loro storia personale, saperne sollecitare le risorse e le potenzialità inespresse, promuoverne le competenze relazionali e organizzative, affinché essi stessi possano progressivamente divenire artefici del proprio benessere. “Fare con ...” significa anche valorizzare tutte le risorse attivabili, sia da quelle fondamentali presenti nelle persone, che dalle opportunità offerte dalla vita sociale nel territorio.

Fare cultura: svolgiamo una funzione pubblica, in quanto rispondiamo ad alcuni essenziali bisogni della collettività. Con i nostri interventi non vogliamo solo accogliere chi si trova in una condizione di fragilità e ci è stato affidato (il minore, la famiglia, la persona anziana…), né solo prendere in carico situazioni di particolare disagio. Vogliamo piuttosto compiere un’azione territoriale efficace di sviluppo di comunità. Questo impegno, per noi, si concretizza anche attraverso la presenza culturale, una riflessione costante sulle problematiche relative al disagio, la produzione di un sapere che contribuisca alla definizione di politiche sociali coerenti e adeguate.

Lo stile di lavoro: promuoviamo nei soci lavoratori le capacità e la consapevolezza necessarie per l’attuazione di interventi efficaci e in grado di favorire l’azione diretta delle persone con cui lavoriamo. Questo avviene attraverso:

  • la correttezza metodologica: operare sulla base di progetti compiutamente definiti a partire dall’analisi della situazione reale, dei bisogni e delle risorse presenti, concordando gli obiettivi prioritari ed effettivamente conseguibili, esplicitando le metodologie di intervento, gli indicatori e gli strumenti di verifica;
  • la professionalità degli operatori, intesa come reale competenza, consapevolezza rispetto a sé, all’altro e al contesto, disponibilità a mettersi in gioco;
  • la garanzia per gli operatori soci di adeguati momenti di supervisione e di formazione permanente, un’attenzione costante a favorire la crescita professionale di ogni socio;
  • lo sforzo per garantire condizioni di benessere in ambito lavorativo ai nostri operatori;
  • la garanzia della trasparenza gestionale e operativa.
Porre in atto servizi con l’obiettivo di una reale rispondenza al bisogno presuppone la disponibilità ad un’organizzazione del lavoro flessibile, che sappia adattarsi al mutare delle situazioni, senza ancorarsi a rigidi schemi organizzativi predefiniti.

Confronto con le istituzioni democratiche: la consapevolezza di svolgere attraverso il nostro lavoro e la nostra presenza nella comunità sociale uno specifico ruolo politico, ci pone in una condizione di collaborazione propositiva e competente con  le Pubbliche Amministrazioni, nella cui rete di servizi siamo inseriti, al fine di contribuire alla definizione e all’attuazione di politiche sociali efficaci ed eque.

Ai nostri occhi assume inoltre rilevanza etica e sociale il fatto che il nostro lavoro si basi prevalentemente su un mandato e su risorse economiche pubbliche.

Costruire appartenenza e coesione sociale: negli ultimi anni COMIN ha progettato e realizzato interventi diretti a promuovere e costruire nel territorio occasioni di incontro e proposte educative rivolte a tutti. Crediamo che costruire luoghi di normalità e benessere ostacoli l’incubazione del disagio. Occorre favorire occasioni d’incontro e relazione, dando vita a contesti comunitari che divengono progressivamente capaci di esprimere solidarietà al loro interno così come all’esterno. Tutto ciò nella consapevolezza che lo sviluppo di comunità sociali più vivaci, solidali e competenti è il presupposto essenziale per chi cerca risposte alle problematiche sulle quali la nostra cooperativa è impegnata. È quindi per noi importante adoperarci anche per promuovere il protagonismo dei diversi soggetti presenti sul territorio.

La Politica per la qualità di Comin trova una sua traduzione concreta attraverso il processo di definizione annuale del Documento Politica per la qualità sociale - Obiettivi annuali.
5xmille a Comin