Alla Milano Marathon l'INTER sostiene COMIN

I neroazzurri D'Ambrosio e Andreolli al fianco dei più piccoli 

Due testimoni d'eccezione, Danilo D'Ambrosio e Marco Andreolli, hanno scelto di sostenere il nostro progetto di pronta accoglienza per bambini da 0 a 3 anni.

andreolli dambrosio perCOMIN

E' davvero un bell'incoraggiamento per COMIN che alla sua prima maratona conta già oltre 100 runner: donne e uomini di tutte le età che si stanno allenando da mesi e stanno raccogliendo fondi a sostegno del progetto coinvolgendo amici, parenti e conoscenti.

Mancano poco più di due settimane all'evento e abbiamo già raggiunto risultati importanti: l'obiettivo delle 12 staffette che ci eravamo prefissati è stato doppiato, più di 200 persone hanno già fatto la loro donazione e la raccolta ha superato il 70% dell'obiettivo. Gli aggiornamenti che leggiamo sul gruppo whatsapp dei nostri runner fanno percepire tutto l'entusiasmo di chi si sta allenando senza risparmiarsi e con motivazione.  

Se non lo avete già fatto, vi chiediamo di donare e di invitare tutti i vostri amici a farlo. Bastano un click e pochi secondi per scegliere l'importo e inserire i vostri dati.

Grazie a questo meccanismo di raccolta fondi dal basso, COMIN selezionerà, formerà e supervisionerà nuove famiglie affidatarie disponibili per nuovi progetti di pronta accoglienza. Inoltre, assicurerà il benessere psicofisico dei piccoli temporaneamente accolti dalla comunità La nostra Casetta attraverso corsi bisettimanali di psicomotricità e acquaticità per un totale di 528 ore.

Marta Rossi, che in COMIN sta coordinando l'appuntamento del 2 aprile, ha commentato soddisfatta: "Abbiamo ampiamente superato l'obiettivo che ci eravamo prefissati, siamo a 104 iscritti, ma il numero è ancora in crescita. La raccolta a sostegno del progetto è a un buon punto, siamo oltre i 10 mila euro. Dobbiamo molto al capitano di questa impresa, Roberto Crespo, il socio COMIN con la passione per la corsa che ha fortemente voluto e incoraggiato tanti nostri colleghi a mettersi in gioco e a crederci".