Dal CUT di Giussano

GENITORI AL TIMONE. Respons-abilità: capacità adulta per crescere

“Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa.” 

“Io sono responsabile della mia rosa…” ripetè il Piccolo Principe per ricordarselo.

Eccoci di nuovo qui a raccontarvi che succede in quel di Giussano.
Come annunciato lo scorso mese, ha preso forma e vita il nostro percorso di formazione annuale che proponiamo al territorio da ormai 5 anni, sempre nei mesi di novembre e dicembre.

Quest’anno la tematica al centro dei tre incontri è quella della responsabilità: come genitori, come educatori, come figli, anche solo come semplici cittadini.
Gli obiettivi principali che ci siamo dati, insieme alla formatrice - la pedagogista Emanuela Gervasio - e alle “Famiglie in rete” sono:  stimolare il pensiero critico e la responsabilità attiva degli adulti, perché possano accompagnare bambini e ragazzi nel cammino di crescita educandone, a piccoli passi, anche le responsabilità; realizzare un focus sulle emergenze educative che impegnano i ragazzi di oggi e richiedono particolari capacità di critica e autodeterminazione responsabile.

Gli incontri aperti al pubblico e realizzati in collaborazione con i due Istituti Comprensivi presenti sul territorio - il G. Piola di Giussano e il Don R. Beretta di Paina - hanno ottenuto il patrocinio del Comune e il contributo della Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus.
La prima serata si è svolta il 9 novembre scorso e ha visto una buona partecipazione da parte della cittadinanza, con la presenza dei genitori dei bambini frequentanti le scuole dell’infanzia e le scuole primarie e secondarie di primo grado che hanno risposto al nostro invito.

La riflessione del primo incontro intorno al tema responsabilità dei genitori vs libertà (a volte eccessiva?) dei figli, è partita dalla visione di “Il Circo della Farfalla”,

. Il film mostra come sia frequente la tendenza a giudicare gli altri dalle apparenze e a guardare noi stessi concentrandosi su cosa non va, su ciò che ci manca. L’autocommiserazione e il vittimismo non fanno altro che portarci verso il basso. Abbiamo bisogno di guardare a noi stessi e agli altri con occhi diversi per vederne le potenzialità e riconoscere le risorse che possono farci sentire straordinari e trasformarci da bruchi in farfalle.

"Non è importante dove sei ora, è importante dove stai guardando: qualunque sia la nostra condizione attuale (mentale, fisica o sociale), il cambiamento è sempre possibile."
I successivi due incontri si sono tenuti il 16 e il 23 novembre alle 21:00 presso le scuole di Giussano.

Silvia Favaro e i Piroghini

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