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Sostenibilità e qualità del servizio di assistenza educativa scolastica

Il grido d’allarme del terzo settore milanese

Il nuovo bando di accreditamento del Comune di Milano sul sostegno agli alunni con disabilità non solo non si adegua al rinnovo del contratto nazionale delle cooperative sociali e delle associazioni, ma non tiene alcun conto delle altre richieste “migliorative” del Terzo settore.

Milano, 1 luglio 2020 – Il Comune di Milano non riconosce adeguatamente il lavoro del Terzo Settore nella realizzazione dei servizi educativi per bambini e ragazzi con disabilità. Lo dicono ad alta voce 18 realtà - cooperative sociali e associazioni - del Terzo Settore milanese: nel nuovo bando di accreditamento per gli interventi educativi a scuola a sostegno degli alunni con disabilità, rivolto agli enti del Terzo Settore (scaduto lo scorso venerdì, 26 giugno), l'amministrazione comunale non ha adeguato l’importo orario tenendo conto degli aumenti legati al recente rinnovo dei CCNL avvenuti nel 2019 (cooperative sociali e associazioni) e non ha considerato gli elementi di criticità evidenziati in questi anni di lavoro dagli Enti Accreditati, finalizzati a garantire il mantenimento della dimensione organizzativa e qualitativa del sistema.

È questa la denuncia di un cospicuo gruppo di enti del Terzo settore accreditati per gli interventi educativi a sostegno degli studenti con disabilità in ambito scolastico. “Con immensa frustrazione prendiamo nota delle mancate risposte da parte dell'amministrazione comunale – spiegano i sottoscrittori -. L'Assessorato all'Educazione e Istruzione ha ignorato nella sostanza quanto evidenziato come elemento di debolezza in questi anni di lavoro sul campo. In particolare, rimarcano le organizzazioni del Terzo Settore, viene messa in grave difficoltà la sostenibilità del servizio con il mancato adeguamento della tariffa oraria; questione che a livello di territorio cittadino riguarda circa 1.000 educatori professionali impiegati nel complesso dagli Enti finora Accreditati.
Non è inoltre chiarito chi dovrà sostenere il costo dei dispositivi di sicurezza che si dovranno utilizzare per la tutela della salute degli operatori, messa in discussione dalla presenza del Covid-19. “Gli enti attualmente accreditati e firmatari dell'appello – spiegano i loro responsabili – hanno partecipato quindi al bando non per ragioni economiche ma per senso di responsabilità: per salvaguardare la stabilità del lavoro dei propri soci e lavoratori (che diversamente perderebbero il lavoro); e per rispetto verso gli studenti, le classi e le scuole, con cui si sta portando avanti –malgrado le difficoltà- un lavoro di qualità.”Il bando dell'assessorato all'educazione esce peraltro dopo un lungo lavoro di verifica degli esiti del precedente accreditamento, svolto dagli enti accreditati che si sono riuniti mensilmente in assemblee plenarie per trattare temi metodologici, e per verificare l’attuazione degli obiettivi dell'accreditamento e poterli così riportare al Settore. Da sempre le cooperative, le associazioni e tutto il Terzo Settore dimostrano la loro disponibilità verso amministrazione e comunità locale, coinvestendo per lo sviluppo di servizi alla cittadinanza, individuando i bisogni emergenti e spesso tracciando nuovi modi di sostenere i più fragili. Ancor più in questo ultimo periodo il Terzo Settore, oltre alle proprie competenze, ha dimostrato flessibilità e creatività per sostenere la pubblica amministrazione nell’affrontare situazioni di emergenza e per continuare a farlo ha bisogno di un patto con la città e delle giuste risorse. Il Terzo Settore non è un costo, ma un investimento per Milano e tutta l’Area metropolitana. Ciò significa compiere coerenti atti e scelte amministrative che garantiscano le condizioni perché il lavoro possa essere realizzato nella sostenibilità e con qualità.

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